La possibilità di fare il bagno in mare (o in un fiume, o in un lago) in acqua “pulita” è garantita dai controlli che ARPAT, così come ogni altra Agenzia regionale per l’ambiente, effettua nelle diverse aree sulla base di norme nazionali e disposizioni regionali.
Il monitoraggio effettuato durante la stagione balneare (1 aprile – 30 settembre) è di “tipo sanitario”, cioè teso a limitare l’esposizione dei bagnanti al rischio di contrarre “malattie” derivanti dal contatto, anche breve, con l’acqua contaminata, dalla sua eventuale ingestione o dall’inalazione dell’aerosol.
Altri monitoraggi, effettuati su base annuale e su un numero di parametri molto più ampio, hanno invece l’obiettivo di valutare la qualità ambientale del mare, dei fiumi e dei laghi.