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Qualità delle acque marino costiere – Stato chimico

Temi ambientali: Acque marino costiere
Polaris, Il catamarano di ARPATLo stato chimico – insieme a quello ecologico – è uno dei due fattori che consente di descrivere la qualità ambientale di un corpo idrico marino e di determinarne la classificazione.

In particolare lo stato chimico caratterizza la qualità dei corpi idrici in base alla presenza di sostanze chimiche prioritarie nelle acque e nel biota (pesci e molluschi). I possibili livelli di classificazione sono 2: “Buono” o “Non buono”.

L’obiettivo è quello di raggiungere il buono stato chimico delle acque

  • entro il 2021 per le le 33 sostanze individuate nel Codice dell’ambiente (D.Lgs 152/06)
  • entro il 2027 per le nuove 12 sostanze aggiunte D.Lgs. 172/15 ( prodotti fitosanitari, biocidi, sostanze chimiche industriali e sottoprodotti di combustione)

Si tenga presente che in Toscana, gli alti valori di fondo naturale relativa ad alcuni metalli, presenti in concentrazioni superiori agli standard ambientali previsti dalla normativa anche in assenza di pressioni antropiche significative. Per questo motivo la Regione – sulla base dello “Studio per la definizione dei Valori di Fondo naturale nei sedimenti e nelle acque marino costiere” commissionato ad ARPAT  – ha modificato gli standard di qualità ambientale per questi parametri con  propria delibera, coerentemente con quanto previsto dalla normativa nazionale per questi casi, assumendo come standard da rispettare per i metalli,  il valore di fondo naturale (DGRT 1273/16 e smi).

Nessun corpo idrico della Toscana raggiunge lo stato “buono”. La criticità riguarda prevalentemente la matrice biota – in stato “non buono” nel 100% dei corpi idrici – al contrario della matrice acqua che risulta in stato “buono nel 75% dei casi (dati 2019, per la matrice biota invari

A sua volta il biota risulta influenzato negativamente prevalentemente da mercurio eacido perfluorottansolfonico (PFOS). Le analisi condotte nel 2019 su pesci campionati nei 16 corpi idrici hanno indicato una situazione di bioaccumulo di mercurio su tutta la costa. Per il PFOS invece  risultano non conformi 8 corpi idrici su 16 (Costa Pisana, Costa livornese, costa del Cecina, Costa Punt’Ala, Costa dell’Ombrone, Costa Uccellina, Costa Albegna e Costa  Argentario).

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