Il controllo delle acque di balneazione 2011
Il rapporto sul controllo delle acque di balneazione relativo alla stagione balneare 2011, la prima caratterizzata dalla piena applicazione della direttiva europea che innova sostanzialmente il sistema di controlli in questo settore.
Con la stagione 2011 è stata data piena applicazione della nuova direttiva europea sulle acque di balneazione (2006/7/CE), recepita in Italia con il D.Lgs 116/08 e il DM 30/03/10, che innova sostanzialmente tutto il sistema di controlli in questo settore.
Nonostante i cambiamenti normativi, non è modificato il livello di qualità già elevato delle acque di balneazione toscane e nel 2011 si assiste ad un leggero miglioramento: solo l’1.6% dei campioni è risultato non conforme, mentre nel 2010 i campioni erano stati l’1.7% ed ancor di più in precedenza (tra 1.6% e 2.7% negli anni 2000-09).
Nel 2011 la maggior parte dei casi di inquinamento (il 60%) sono stati limitati nel tempo (“inquinamento di breve durata”), anche se i valori misurati in molti casi sono stati il doppio dei limiti normativi, a segnalare situazioni potenzialmente molto critiche per la tutela della salute.
Questi episodi dipendono spesso da un sistema di trattamento delle acque reflue (collettamento e depurazione) non del tutto adeguato ai carichi stagionali e messo a dura prova da particolari condizioni meteoclimatiche (piogge intense), come verosimilmente è stato il caso dell’inquinamento del litorale versiliese agli inizi di settembre.
Lo stato di qualità delle acque di balneazione delle coste toscane, al termine della stagione 2011, può essere definito “eccellente”, dal momento che oltre il 90% delle 11 aree ed oltre il 94% dei km di costa controllati si colloca in questa classe, con solo 2 casi di scarsa qualità.