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Progetto ONE BLUE

Data conclusione:

Integrated approach to assess the levels and impact of cONtaminants of Emerging concern on BLUE health and biodiversity modulated by climate change drivers

Tipologia di finanziamento

Progetto Horizon Europe – the Framework Programme for Research and Innovation 2021-2027

Obiettivi progetto

ONE BLUE è finalizzato allo svolgimento di attività utili all’approfondimento delle conoscenze sulle tematiche degli impatti derivanti dai contaminanti ambientali emergenti (CEC) sui diversi ecosistemi marini in ambiente in evoluzione modulato dal cambiamento climatico.

Sono stati definiti i seguenti obiettivi:

  • Migliorare le attuali conoscenze sulle concentrazioni, profili, destino, comportamento ed effetti dei CEC nei diversi comparti ed ecosistemi marini attraverso tre casi di studio (Oceano Atlantico e Artico e Mar Mediterraneo) e sviluppare linee guida e protocolli di sicurezza per il futuro monitoraggio dei CEC in ambiente marino (Oceano Atlantico, Artico e Mar Mediterraneo) e sviluppare linee guida e protocolli di sicurezza per il futuro monitoraggio dei CEC negli ecosistemi marini.
  • Fornire una comprensione avanzata della possibile interazione tra CC e CEC negli ecosistemi marini con studi in condizioni controllate in mesocosmi marini. – Sviluppare un database (DB), il CECsMarineDB, seguendo i principi FAIR, con un sistema di gestione dei database (DBMS) per raccogliere i dati generati in ONE-BLUE e capitalizzare i dati di altri progetti e dei DB esistenti. Verrà sviluppata un’interfaccia grafica (GUI) da utilizzare per l’esplorazione dei dati e la dimostrazione del destino e del comportamento dei CEC in un ambiente mutevole.
  • Fornire nuove soluzioni a sostegno dell’attuazione delle politiche comunitarie pertinenti:

(i) una serie di metodologie di nuovo approccio (NAM) per migliorare la valutazione dell’ecotossicità dei CEC negli ecosistemi marini;

(ii) una serie di approcci graduali orientati agli effetti (EDA) che combinano la valutazione tossicologica e l’analisi chimica;

(iii) un sistema avanzato ad ultrasuoni per il campionamento e l’arricchimento di micro/nanoplastiche dall’acqua di mare

(iv) un sensore autonomo remoto per valutare i CEC nelle acque marine in tempo quasi reale; un sistema di supporto decisionale (DSS) basato su strategie di machine e deep learning per valutare i CEC in tempo reale. Un sistema di supporto alle decisioni (DSS) basato su strategie di apprendimento automatico e profondo per valutare e prevedere gli effetti combinati di CC e CEC negli ecosistemi marini.

  • Diffondere i risultati del progetto e stabilire un piano di sfruttamento delle tecnologie sviluppate.

Temi trattati (matrici)

ARPAT ha esperienza nel campo del monitoraggio e della tutela della biodiversità, con particolare riferimento alla tutela degli ecosistemi marino-costieri e tale monitoraggio è assegnato al settore mare.

Durata

36 mesi

Ruolo dell’Agenzia

ARPAT, partner del progetto, all’interno del WP1 (Campionamenti e casi studio), nella Task 1.1.2 si occupa della misurazione della temperatura ambientale, della temperatura dell’acqua, del pH, della conducibilità e dei nutrienti che saranno misurati a bordo.

Nel WP5 (Politiche, comunicazione e disseminazione) obiettivi primari di questo WP sono la gestione delle attività di divulgazione del progetto ad un ampio pubblico internazionale, compresi gli stakeholder come i responsabili politici, la comunità scientifica, le autorità costiere, le autorità marittime internazionali come l’Organizzazione Marittima

Internazionale (IMO) e i suoi pilastri come la Convenzione internazionale per la Sicurezza della Vita in Mare (SOLAS), la Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato dalle navi (MARPOL), le autorità sanitarie, i cittadini e l’UE Copernicus. Pertanto, le attività svolte in questo WP mirano ad ottenere una comunicazione di successo del progetto lavorando su strategie e risultati per aumentare la consapevolezza e creare un quadro migliore per il sistema sensibilizzazione e creare un quadro migliore per la diffusione sistematica e lo sfruttamento dei risultati del progetto attraverso un ampio coinvolgimento delle parti interessate.

Nel WP6 (Management) ARPAT si occupa della gestione economica della propria parte del progetto per garantire il raggiungimento efficiente degli obiettivi con le risorse fornite. I rapporti periodici vengono preparati e presentati alla Commissione europea, includendo una panoramica delle attività svolte nel progetto, le tappe fondamentali e i risultati previsti insieme alle relative dichiarazioni di spesa e all’uso dettagliato delle risorse. Nella relazione finale del progetto saranno riportare le informazioni scientifiche e tecniche del progetto, in particolare sul funzionamento, la diffusione e la pubblicazione dei risultati.

Stato dell’arte

Progetto iniziato in data 01/01/2024: sono state definite sia le zone di indagine (per il Tirreno Toscano, le 4 aree principali sono localizzate davanti alla foce dell’Arno e dell’Ombrone, nel Golfo di Follonica e davanti a Donoratico, con stazioni fino a 12 MN dalla costa) sia le modalità di prelievo e misura sia le metodiche analitiche. La campagna di campionamento nel Tirreno (ARPAT) doveva essere effettuata ad inizio autunno 2024, ma per una serie di ritardi relativi alla disponibilità del nuovo battello oceanografico, il catamarano a motore Polaris, è stata rinviata ad inizio primavera 2025.

Trasversalità con altri progetti

Le opportunità di interazione tra ONE BLUE e altri progetti europei, possono essere utili all’approfondimento delle conoscenze sulle tematiche degli impatti derivanti dai contaminanti ambientali emergenti sui diversi ecosistemi marini. In particolar modo, ON BLUE e Turtlenest possono avere il fine comune di monitorare e migliorare lo stato di conservazione dell’ecosistema marino per tutelare sia la tartaruga marina Caretta caretta, sia le altre specie marine tutelate dalla Direttiva Habitat; inoltre, in entrambi i progetti, è fondamentale il monitoraggio dell’impatto del cambiamento climatico per poterne valutare le conseguenze.

Esiti attesi

Il progetto mira ad approfondire le conoscenze sulle tematiche degli impatti derivanti dai contaminanti ambientali emergenti (CEC) sui diversi ecosistemi marini anche in relazione ai cambiamenti climatici.