La banca dati MAS riguarda il monitoraggio ambientale delle acque superficiali (fiumi e laghi), previsto dal D.Lgs 152/2006 e dei successivi decreti attuativi con i quali è stata recepita nell’ordinamento nazionale la Direttiva 2000/60/CE (WFD – Water Framework Directive)
La rete di monitoraggio prevede la suddivisione in monitoraggio operativo per i corpi idrici a rischio di non raggiungere gli obiettivi di qualità previsti dalla WDF e rimodulati nel Piano di gestione predisposto dall’Autorità di Distretto Appennino Settentrionale, e monitoraggio di sorveglianza per i corpi idrici in cui l’analisi del rischio non ha rilevato particolari pressioni.
La distribuzione dei campionamenti in entrambi i monitoraggi è triennale nell’ambito del sessennio previsto dalla WFD.
Con il 2015 si è chiuso il secondo ciclo di monitoraggio triennale (2013-2015) e sull’Annuario dei dati ambientali dell’Agenzia è pubblicato il quadro complessivo delle oltre 200 stazioni di monitoraggio previste su torrenti e fiumi e circa 40 su laghi, invasi e acque di transizione, in termini di stato ecologico e stato chimico.
Per una valutazione dell’entità dei singoli valori presenti nella banca dati si possono considerare, a titolo indicativo, i valori di riferimento contenuti nella tabella 1A e nella tabella 1B del D. Lgs. 172/2015 del 13/10/2015 (Attuazione della direttiva 2013/39/UE, che modifica le direttive 2000/60/CE per quanto riguarda le sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque – 15G00186, G.U. n. 250 del 27/10/2015), relativi agli standard di qualità ambientale delle acque superficiali.
Dal 2016 i criteri con cui elaborare lo stato ecologico restano invariati rispetto al sessennio precedente ai sensi del DM 260/10, mentre cambiano i criteri per lo stato chimico, in attuazione del D. Lgs. 172/15 che rivede per molti parametri la soglia dello stato ambientale sia espresso come media (SQA) che come concentrazione minima ammissibile (CMA).
Le modifiche apportate dal decreto 172/15 sono riassumibili in quattro casistiche:
Nota bene: lo stato chimico riportato in banca dati è calcolato con i valori soglia aggiornati con il D. Lgs. 172/2015 anche per i periodi antecedenti al 2016. Per questo motivo lo stato chimico dei corpi idrici calcolato “oggi” potrebbe non coincidere con lo stato chimico calcolato “ieri” e presente in documenti di sintesi ed annuari pubblicati da ARPAT.
Sono anche disponibili indicatori e trend relativi a vari parametri misurati, relativi a fiumi e laghi.