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Impianti di ricetrasmissione radio-TV

foto di antenne radiotelevisive

Gli impianti per la diffusione delle trasmissioni radiofoniche e televisive – normalmente collocati lontani dai centri abitati e posizionati su dei rilievi che godono di una buona vista sull’area servita – sono costituiti da trasmettitori con potenza variabile, in funzione delle tecnologie, fino a 10000 Watt e servono generalmente un’area molto vasta.

A questi impianti sono spesso collegati impianti detti ponti radio che ricevono il segnale da trasmettere tramite collegamenti in alta frequenza. I ponti radio sono impianti (parabole) molto direttivi e di piccola potenza (<= 5 W) spesso collocati sopra gli edifici e orientati in maniera da non incontrare ostacoli nel loro cammino.

Nel novembre del 2011 in Toscana è avvenuto il passaggio delle trasmissioni televisive alla tecnologia digitale (segnale digitale terrestre DVB-T e, successivamente, nel 2022 il passaggio al DVB-T2). Il passaggio a questa tecnologia ha consentito di ridurre sensibilmente la potenza trasmessa da parte degli impianti televisivi e di conseguenza i livelli di campo elettromagnetico da essi prodotti nell’ambiente circostante. Inoltre, la nascita dei cosiddetti “bouquet” ha consentito l’accorpamento di più programmi in un’unica frequenza, riducendo il numero di trasmettitori. Il numero degli impianti in esercizio viene ricavato dall’analisi delle dichiarazioni inviate dai gestori al Catasto regionale degli impianti radioelettrici (CIRCOM).

Gli impianti radio FM (modulazione di frequenza), per le loro caratteristiche emissive e soprattutto per le potenze impiegate, costituiscono ad oggi le fonti di inquinamento elettromagnetico ad alta frequenza più critiche, se installati nei pressi di abitazioni o comunque di ambienti frequentati dalla popolazione.

Il progressivo passaggio delle radio alla tecnologia digitale (DAB) consentirà, come già avvenuto per gli impianti televisivi, una rilevante riduzione delle potenze trasmesse con conseguente riduzione dei livelli di campo elettromagnetico prodotti.

La normativa sui campi elettromagnetici affida alle ARPA il compito di effettuare il monitoraggio e il controllo dei livelli prodotti dagli impianti radio-televisi.

È disponibile l’elenco degli impianti radio-tv presenti in Toscana verificati da ARPAT e delle misure effettuate: permette la consultazione dei siti più rilevanti presenti sul territorio toscano oggetto di verifica di ARPAT e la loro visualizzazione su mappa; consultando la mappa è possibile visualizzare anche le misure effettuate da ARPAT dal 2013 ad oggi. Per ogni misura vengono riportati la data, il valore misurato ed il valore limite di riferimento. Sull’etichetta della misura è attivo un collegamento al Rapporto di prova, in cui vengono dettagliati il metodo ed i risultati dell’indagine di controllo.

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