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Impianti di ricetrasmissione radio-TV – attività di ARPAT

Le verifiche condotte da ARPAT, in alcuni casi in collaborazione con l’Ispettorato territoriale del MIMIT, hanno mostrato il superamento dei limiti con una incidenza superiore a quella delle stazioni radio base. La strategia seguita è quindi procedere in collaborazione con il Ministero competente ad una variazione dei parametri radioelettrici che comporti da un lato il rispetto dei limiti e dall’altro il mantenimento delle aree di copertura a cui fanno riferimento le specifiche concessioni ministeriali relative ai singoli impianti.

ARPAT, quale organo tecnico di supporto agli Enti Locali, effettua il monitoraggio e il controllo delle emissioni provenienti dagli impianti radio-televisivi. I controlli che derivano dall’applicazione della legge sono mirati a garantire:

  • il rispetto dei limiti di esposizione, valori di attenzione e obbiettivi di qualità;
  • l’attuazione, da parte dei soggetti obbligati, delle azioni di risanamento (abbassamento della potenza, rotazione delle antenne, sostituzione di antenne con modelli più performanti, aumento o diminuzione del tilt delle antenne – angolo di puntamento sul piano verticale, delocalizzazione dell’impianto);
  • il mantenimento dei parametri tecnici dell’impianto dichiarati dal gestore.

Oltre al controllo e al monitoraggio del campo elettromagnetico prodotto dagli impianti Radio-TV, ARPAT esprime un parere vincolante sulla compatibilità con i limiti di legge e supporta le amministrazioni competenti per:

  • l’autorizzazione all’installazione e modifica degli impianti
  • l’approvazione del piano di risanamento regionale a carico dei gestori.

I risultati delle misure relative a impianti radiotelevisivi sono consultabili nel database ARPAT – SIRA. È inoltre disponibile la Distribuzione statistica delle misure di campo elettrico effettuate su impianti RTV e Stazioni Radio Base (SRB) dal 2011.