Vai al contenuto

Acque destinate alla vita dei pesci

Il monitoraggio viene effettuato con la rete di monitoraggio VTP

Temi ambientali: Acque superficiali
laboratorio acqueARPAT effettua un monitoraggio che ha lo scopo di verificare, in alcuni fiumi scelti come rappresentativi dell’intera rete fluviale della Toscana, se le condizioni fisiche, chimiche e idromorfologiche sono idonee alla sopravivenza delle varie specie di pesci.

Ai fini della vocazione ittica, le acque fluviali sono classificate in due categorie: salmonidi e ciprinidi. Procedendo dalla sorgente alla foce, lungo un torrente, diminuiscono la pendenza, la velocità, la granulometria del substrato, il tenore di ossigeno disciolto, mentre aumentano la temperatura, i sali disciolti, la torbidità.
Per acque a salmonidi si intendono i tratti a monte dei corsi d’acqua, caratterizzati da minori pressioni antropiche, temperature più fresche e migliore ossigenazione, con spiccato carattere torrentizio. Le acque a ciprinidi, invece, sono i tratti fluviali più a valle, dove aumentano le pressioni antropiche e gli effetti climatici, con aumenti di temperatura e torbidità..

Semplificando, nel gruppo dei salmonidi rientrano specie ittiche più pregiate che necessitano di condizioni ambientali più fini e pregiate, a differenza del gruppo dei ciprinidi più adattabili e meno sensibili alle perturbazioni antropiche.

ARPAT insieme alla Regione Toscana ha individuato 100 stazioni di monitoraggio su fiumi e laghi, di cui 39 a salmonidi e 61 a ciprinidi, in cui gli operatori effettuano prelievi mensili; ogni anno i risultati analitici sono elaborati come da normativa per classificare ogni punto come idoneo o non idoneo.

Sono 21 i parametri da misurare (Tab. 1/B dell’All. 2 della parte III, sezione B del D.Lgs. 152/06), di questi alcuni sono considerati inderogabili per dare la conformità al punto: ammoniaca totale, pH, solidi sospesi, nitriti, ossigeno in concentrazione, rame, BOD5, temperatura, zinco.

L’art 22 punto 3 della WFD 2000/60 prevedeva la sospensione di questa rete di monitoraggio dal 2013: “i seguenti atti sono abrogati 13 anni dopo l’entrata in vigore della presente direttiva” Direttiva 78/659/CEE del Consiglio, del 18 luglio 1978, sulla qualità delle acque dolci che richiedono protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci”. Tenuto conto di quanto espresso nella Direttiva Europea, ARPAT, a partire dal 2014 ha ridotto i punti di monitoraggio della rete vita pesci, eliminando quelle stazioni che sono oggetto di altre tipologie di controllo ambientale.

Potrebbero interessarti anche

Banca dati VTP - Acque destinate alla vita dei pesci in Toscana

Banca Dati
Acque superficiali
Banca dati VTP - Acque destinate alla vita dei pesci in Toscana

Rapporti dell'attività di monitoraggio delle acque destinate alla vita dei pesci

Rapporti dell'attività di monitoraggio delle acque destinate alla vita dei pesci